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Lilith la prima donna di Adamo da Angelo a Demonio.

Lilith, la prima donna dell’Eden madre dei Demoni

Chi è Lilith? Qual’è la storia e il ruolo che assume nel Satanismo? Per fare chiarezza sulla figura di Lilith, il primo demone donna, occorre fare riferimento ai ricconti mitologici ed alle tradizioni religiose mesopotamiche, ebraica e cristiana.

Nel testo della Genesi, il primo libro della Torah ebraica e della Bibbia cristiana, ci sono 11 capitoli che narrano la creazione dell’uomo, il peccato originale e diluvio universale.

Poniamo attenzione ai primi due che, seppure in versioni diverse, narrano della creazione dell’uomo e del mondo.

Lilith – Eva: due versioni a confronto

Nel primo capitolo «Dio creò l’uomo a sua immagine, a immagine di Dio lo creò, maschio e femmina li creò» (Genesi, 1:27); nel secondo capitolo avviene prima la creazione dell’uomo con polvere del suolo (Genesi 2:7) e poi, dalla costola di Adamo (Genesi 2:22), quella della donna chiamata Eva.

Lilith in sembianze umane con il serpente simbolo del demonio.Proprio in queste due versioni differenti e contradditorie affonda il mito di Lilith, prima moglie di Adamo che precede Eva (come da tradizione ebraica).

Secondo la Torah ebraica, Dio diede ad Adamo una prima compagna, a lui contemporanea nella nascita. Essi vissero insieme nel giardino dell’Eden fino a che Lilith si ribellò e fuggì, rifugiandosi tra i demoni nel deserto.

Quando Dio intervenne inviando una schiera di angeli che avrebbero dovuto riportarla indietro, ella rifiutò di seguirli.

Ma perchè Lilith si ribella?

Sembra che le cose con Adamo non andassero bene e fossero frequenti i litigi tra loro, soprattutto nel campo sessuale.

Lilith e la sua ribellione, “simbolo” di uguaglianza tra Uomo e Donna

Secondo l’alfabeto di Ben-Sira, antico testo ebraico dell’Alto Medioevo, Lilith comincia subito a litigare con Adamo a proposito di sesso.

Lilith disse:

Non giacerò sotto!

Adamo rispose:

Non giacerò sotto di te, ma solo sopra. Perché tu puoi stare solo nella posizione inferiore, e io in quella superiore.

Lilith replica:

Siamo pari l’una dell’altro poiché entrambi siamo stati creati dalla terra.

Lilith pronunciò infuriata il nome di Dio, prese il volo ed abbandonò il giardino del Paradiso, rifugiandosi sulle coste del Mar Rosso accoppiandosi con vari demoni.

Secondo tradizione cabalistica, dall’unione di Lilith con i demoni nascono i Lilim: lei è moglie e madre. Nascono da qui gli appellativi di “grande madre” o “prostituta del demonio” con la quale Lilith viene talvolta identificata nella sua storia mitologica.

Lilith – Dipinto di John Collier (1892).

Proprio grazie a questa narrazione che Lilith si erge a simbolo della rivendicazione dell’uguaglianza della donna con l’uomo, donna che non si adegua a “stare sotto” e che sfida i confini imposti alla sua autonomia.

Anche il movimento femminista e quello Wicca hanno riesumato il suo mito e l’hanno reso, talvolta, il simbolo dell’emancipazione e della forza femminile.

Nell’antica Babilonia era venerata con i nomi di Lilitu, Ishtar o Lamaschtu, descritta come un demone a capo di una triade intenta a disturbare il sonno dei neonati, conducendoli alla morte.

Nella mitologia ebraica assume una connotazione ancor più negativa, diventa, infatti, demone della notte, compagna di Satana, assassina di bambini e ingorda di uomini, del loro seme.

Quest’ultima interpretazione è quella dominante sulla sua figura, alcune fonti bibliche e talmudiche, infatti, continuano la sua tradizione demoniaca.

Qualcuno insinua che il serpente tentatore della Genesi fosse proprio lei, alcune raffigurazioni la rappresentano con coda di serpente, altri con artigli rapaci.

Ricorda alle donne il proprio potere, il potere di scegliere, il potere di non essere addomesticabili.

Il significato di Lilith

Il nome Lilith proviene dalla radice ebraica del termine Lil, che significa notte, oscurità, penombra. O ancora, secondo teorie più accreditate, dalla parola assiro-babilonese Lilitu: un’antica divinità mesopotamica associata all’Aria e alle tempeste (lil-itu = “spirito del vento” o “demone della tempesta”).

Trasposizione negativa della benefica Ninlil (“Signora del Vento”, la moglie di Enlil, Re degli Dèi), ma lo si può altresì ritrovare nella radice del nome del giglio, che in latino èlilium.

Lilith e il suo “avvento” nell’Arte, tra Mito, Credenze e Invenzioni

Nel corso del tempo Lilith viene riproposta in chiave letteraria da numerosi “poeti maledetti” come Flaubert, Merimé, Oscar Wilde, Théophile Gautier, Charles Swinburne.

La Lilith ebraica, che Johannes Wejer chiamò “Principessa dei succubi”, discendeva dalla babilonese Lilitu, noto Vampiro. Da qui, la derivazione di un altro aspetto di Lilith, considerata la Regina dei Vampiri:

Come gli Incubi succhiano i fluidi vitali, portando la vittima alla consunzione, così i Vampiri spesso poggiano sul petto della vittima, soffocandola.

 

Si dice che gli stessi poeti maledetti furono vittime della discendenza di Lilith, come Baudelaire e Rimbaud.

Lilith, il suo simbolo: la Luna Nera

Nell’Astrologia Karmica e quindi nello Zodiaco, Lilith rappresenta la Luna Nera: i lati più oscuri dell’essere umano.

Perché essenzialmente raffigura la parte rimossa, e quindi buia e nascosta, di ogni donna: quella parte, istintiva e selvaggia, seducente e colma di energia, imprevedibile e ingovernabile dall’uomo, ma non per questo cattiva.

Lilith associata alla luna nera in astrologia karmica.Ma all’uomo una simile creatura fa paura e, invece di integrarla in sé e nella propria cultura, stupidamente la combatte e la respinge nell’inferno.

La Luna Nera simboleggia anche la parte in ombra dell’essere umano in generale, ciò che si è necessariamente insinuato in lui quando è venuto a contatto con la materia.

“Necessariamente” perché, senza questa zona oscura, non ci sarebbe l’essere umano… esisterebbero solo puri Spiriti senza possibilità di esperienza.

La Luna Nera è quindi ciò che rende possibile l’esperienza e la crescita, rappresentate a volte come una “discesa agli Inferi”.

È golosa di seme d’uomo, ed è sempre in agguato, attenta, dove il seme può andare sparso, specialmente fra le lenzuola.

Tutto il seme che non va a finire nella matrice della moglie è suo, tutto il seme che ogni uomo ha sprecato nella sua vita per sogni o vizio o adulterio, diventa suo.

È così che la sessualità è diventata per secoli sinonimo di peccato, di cosa sporca, di smarrimento della ragione. Anche per questo il “lato oscuro” della carica erotica che è in noi, ha nella Luna Nera, chiamata da tutti Lilith, il suo astro di riferimento e la sua Dea protettrice.

Lilith nella musica (satanica) Black Metal oggi

Quando si parla di musica satanica black metal è scontato incontrare riferimenti a Satana come alla stessa Lilith, tra l’altro considerata anche come la parte femminile del Diavolo.

Di seguito un brano dei Cradle of Filth , che fa esplicitamente riferimento al demone Lilith dal titolo “Lilith Immaculate” la cui traduzione del testo la trovi QUI.

Il brano è tratto dall’album: Darkly, Darkly Venus Aversa (2010) quasi interamente dedicato alla figura del demone Lilith.

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