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Padre Gabriele Amorth esorcista: frasi, esorcismi, testomianze.

Padre Amorth: l’esorcista reso famoso dal Diavolo

Padre Amorth e il diavolo due nomi accomunuti nel bene e nel male quando si parla di esorcismi. Gabriele Pietro Amorth era un padre esorcista della diocesi di Roma, scrittore appassionato di mariologia, si era formato alla scuola di padre Candido Amantini (uno dei più noti esorcisti della Scala Santa di Roma).

Autore di più di 70.000 esorcismi, padre Amorth, dal 1986 dedica la sua vita al diavolo per combatterlo, nel nome di Dio, della Madonna. Le sue preghiere, i suoi riti di esorcismo ed i suoi insegnamenti lo rendono l’esorcista più conosciuto al mondo ancora oggi.

Padre Amorth e il suo legame di fede nella Madonna.

Padre Amorth e il diavolo

Sono famose le frasi con le quali padre Amorth parlava del diavolo, di Satana: lo faceva in modo sicuro, da vero sostenitore del bene e uomo di fede. Talvolta le sue frasi erano ironiche, con tono scherzoso, spesso accompagnate dal sorriso. Quasi come a voler mettere si in guarda da Satana, ma sdrammatizzando.

Sminuendo il Diavolo come detentore di una “forza” che, seppur malvagia e da temere, non doveva riuscire a sopraffare l’uomo mai. Perché l’uomo è creatura di Dio e come tale il Demonio nulla può contro chi si rifugia nella fede.

“Io paura di Satana? È lui che deve avere paura di me: io opero in nome del Signore del Mondo. E lui è solo la scimmia di Dio”.

Questo affermava nel 2012 in risposta alla precisa domanda di chi gli chiedeva se avesse paura del diavolo.

“il diavolo mi ha reso famoso in tutto il mondo!”.

Con queste parole Padre Amorth accolse William Friedkin nel suo appartamento a Roma il 5 aprile 2016. Fu una delle ultime frasi note pronunciate prima di morire il 16 settembre 2016.

Quei pochi mesi prima di morire bastarono per consentire a Friedkin (regista del film l’Esorcista) di filmare le ultime parole e gesta di padre Amorth raccolte nel documentario The Devil and Father Amorth uscito nel 2017.

Gabriele Amorth decise così, forse incosapevolmente, di lasciare la sua ultima testimonianza a chi come lui era diventato famoso grazie al diavolo: William Friedkin.

“Quando sarò di là, al diavolo gli faccio un mazzo così…”

Questa la promessa di don Gabriele Amorth, pochi mesi prima di morire, nell’ultimo incontro a Roma con Francesco Casadei, nome d’arte di un giornalista lombardo che proprio dal vecchio sacerdote fu esorcizzato anni fa.

Frasi e Citazioni di Padre Amorth

Ci sono parole, frasi di Padre Amorth che ci ha lasciato come insegnamenti e come risposte a chi si pone domande sul diavolo, satana, il demonio.

Sono frasi celebri, mai scontate, con parole cariche di significato così come solo lui sapeva fare. Talvolta erano frasi di avvertimento, di ammonizione anche verso la Chiesa stessa che come lui stesso affermava aveva smesso di credere:

“Abbiamo un clero e un episcopato che non credono più nel demonio, negli esorcismi, nei mali straordinari che il diavolo può dare, e nemmeno nel potere che Gesù ha concesso di scacciare i demoni.“
Così diceva in riferimento alla Chiesa quasi come se volesse preannuciare un periodo difficile che poco dopo si sarebbe acutizzato manifestandosi in tutta la sua gravità. Basti pensare agli episodi di corruzione, pedofilia che da tempo sono sotto gli occhi di tutti e sotto i riflettori della cronaca in tutto il mondo.
Per poi affermare ancora con una frase di indubbia verità:
“Non ho nessun dubbio che il demonio tenti soprattutto i vertici della Chiesa, come tenta tutti i vertici, quelli politici e quelli industriali.“
Ma tante frasi di Padre Amorth erano anche un monito, un avvertimento su cosa non fare per “attirare” Satana e per impedirgli di “abitare” il corpo e la mente delle persone. Diffidando chiunque di ricorrere alla magia, all’occultismo, ai malefici che sono tutti strumenti che il diavolo usa per entrare in contatto con le persone.
“Non esiste distinzione tra magia bianca e magia nera. Quando la magia funziona, è sempre opera del demonio.“
“Tutte le forme di occultismo, come questo grande ricorso verso le religioni d’Oriente, con le loro suggestioni esoteriche, sono porte aperte per il demonio. E il diavolo entra. Subito.“
“I malefici sono di gran lunga la causa più frequente delle possessioni e dei mali procurati dal demonio: non meno del 90 per cento.“
“Molte volte i malefici non raggiungono lo scopo che si prefiggono perché, per esempio, vengono fatti contro una persona che vive in grazia di Dio, che è unita al Signore e quindi corazzata.”
Queste le frasi che ritengo più significative per descrivere il pensiero e la verità di Padre Amorth. Ma sono tantissime le parole spese da padre Gabriele con la speranza di suscitare consapevolezza in Dio, contro satana.
Voglio chiudere questa sorta di “riassunto” delle sue citazioni con quella che credo sia essere una delle sue frasi più semplici ma altrettanto piene di significato e speranza:
“Il demonio può vincere delle battaglie. Anche importanti. Ma mai la guerra.“

Gabriele Amorth esorcista: una vita contro il diavolo

Provo a raccontare padre Amorth l’esorcista: un uomo molto severo ma con la battuta sempre pronta. Sapeva bene unire il suo impegno di esorcista con la sua indole scherzosa.

Non a caso c’è una foto, più di altre, che lo rappresenta: stringe un crocifisso con la lingua di fuori, in segno di scherno verso Satana e coloro che non credono.

Padre Amorth impugna un crocifisso mostrando la lingua in segno di scherno.

Nel corso della sua “carriera” di esorcista ha dichiarato di aver effettuato più di 50 mila interventi, ma ha precisato che solo un centinaio erano da riconoscere come casi di possessione demoniaca.

Nel resto dei casi si trattatava di malattie psichiche che, talvolta, possono essere facilmente confondibili con veri casi di possessione.

Ma si è imbattuto anche in quelli che lui stesso definiva “disturbi demoniaci”, ovvero interferenze del diavolo da non considerarsi vere possessioni.

Padre Amorth ricordava spesso una delle caratteristiche tipiche per individuare la vera natura di un’azione diabolica: il diavolo è menzognero amava sottolineare. Così come più volte ribadito da Papa Francesco nei suoi interventi pubblici dove ha più volte ricordato il “carattere menzognero” del demonio.

A conferma di ciò, il padre esorcista, amava ricordare uno dei suoi numerosi esorcismi dove aveva domandato al diavolo quando sarebbe uscito dal corpo della ragazza posseduta. Il diavolo gli rispose che sarebbe rimasto fino all’8 dicembre.

Ma così non fu e quando padre Gabriele gli rimproverò la bugia, il diavolo rispose:

“non te lo hanno mai detto che sono bugiardo?”.

Gli oggetti che si materializzavano durante gli esorcismi

Nelle sue interviste, il noto esorcista, raccontava anche di oggetti che si materializzavano nella bocca dell’indemoniato nel momento dell’esorcismo. Chiodi, capelli, chiavi, anelli di ferro più volte erano la testimonianza che il diavolo offriva della sua presenza.

Oggetti che si manifestavano in modo inspiegabile. Come altrettanto inspiegabile era il fatto che tutti questi oggetti si manifestassero nella bocca e si presentassero “asciutti” alla loro uscita. Nonostante spesso fossero rigurgitati o sputati.

“Sono scherzi del demonio che si diverte a dimostrare la sua forza!”

Questo rispondeva padre Gabriele a chi gli chiedeva il significato della materializzazione di questi oggetti.

Gli stessi oggetti che sono poi stati repertati da padre Amorth e consegnati al suo successore. In vita non ha perso mai occasione di ricordare quanto fosse grato a Padre Candido Amantini, il suo “maestro”.

Quando nel 2012 venne aperta la causa di beatificazione e canonizzazzione di padre Candido, il suo allievo e successore don Gabriele Amorth era estremamente contento.

Perché lui si che era un vero esorcista diceva:

“Padre Candido era un uomo di Dio, mai arrabbiato nemmeno con il demonio. Gli bastava una fotografia per capire se una persona aveva bisogno di esorcismi o cure mediche. Satana tremava di fronte a lui”.

Esorcismo di Padre Amorth

Don Gabriele Amorth era attento a spiegare tutti i segni evidenti di una vera possessione demoniaca facendo riferimento all’avversione al sacro delle persone possedute.

Spiegava che non tutti i segni di avversione al sacro sono sintomi di possessione diabolica. Uno degli esempi per spiegare il significato di questa sua affermazione faceva riferimento a un caso di un ragazzo.

La prova tangibile della possessione di questa persona la racconta con un’aneddoto. Il ragazzo era seduto a tavola a mangiare, quando il padre con la mente ha pensato: “Ave o Maria”. Il ragazzo a quel punto sobbalza dicendo: “Papà smettila!”

Questo, secondo Amorth, è un sintomo che può far pensare seriamente ad un vero caso di possessione diabolica. Soprattutto quando si va ad aggiungere ad una forza sovraumana e alla conoscenza di lingue mai imparate in precedenza. Sono tutti segni significativi di possessione.

Di seguito uno degli ultimi esorcismi di padre Amorth, le cui immagini fanno parte anche del docufilm di Friedkin.

“Il Diavolo e Padre Amorth”: il docufilm di William Friedkin sull’esorcista italiano

Il regista William Friedkin ha ripreso il celebre sacerdote Padre Amorth in occasione della pratica di uno dei suoi esorcismi, eseguito su una donna che aveva manifestato comportamenti terrficanti e inspiegabili a livello psichiatrico.

Un interessante lavoro di ricerca, attraverso le immagini esclusive di un reale esorcismo messo in pratica su di una giovane definita “posseduta” (qui al suo nono esorcismo) dal più celebre rivale del demonio, sulle cause che possono scatenare inspiegabili comportamenti e fenomeni più semplicemente definiti “possessione”.

Più che un documentario su Amorth, quello di Friedkin è un documentario sul tema con Amorth. Il regista si muove tra Alatri, Roma e Los Angeles raccogliendo testimonianze. Come quella dell’arcivescovo di Los Angeles che ammette di aver paura ad affrontare il demonio.

Di seguito puoi vedere il film completo.

Conclusioni

Ammetto di provare una personale simpatia per “l’uomo” Amorth prima che ammirazione per la sua vita da famoso esorcista. Padre Amorth, a prescindere il “credere” o “non credere” di ciascuno di  noi, aveva quel suo modo di “spiegare” il male tutto personale, ironico, carismatico.

Aveva un linguaggio originale, tutto suo, capace di catturare l’attenzione di tutti ed insinuare “seriamente” almeno il dubbio circa la vera esistenza del diavolo.

Io da “credente, non praticante”, affermazione che lo faceva innervosire, penso che sia stato un grande uomo prima che un grande esorcista. Una persona amabile prima di tutto che con le sue frasi, i suoi discorsi, la sua ironia ha catturato me come tante altre persone in Italia e nel mondo.

Mi piace ricordarlo con affetto, ammirazione, a combattere contro il diavolo anche adesso e sono sicuro che starà facendo quanto promesso prima di morire: “…quando sarò di la, al diavolo gli faccio un mazzo così!”

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